La via Crucis

Con queste citazioni bibliche iniziamo questo itinerario quaresimale dove ci porteranno di certo sulla via della gioia di seguire il maestro.      
       Se  riflettiamo bene, cosa ci viene rappresentata nella Via Crucis,  la storia di ogni cristiano,  è la vita di ognuno di noi, seguaci di Cristo o almeno ci proviamo ad esserlo. In questo mondo superbo e vile dei Pilato crede di potere condannare ingiustamente, addossare croci pesanti, annientare con le sofferenze, le torture la morte; ma non sa che così facendo germoglia seguaci di Cristo; non capisce il bellissimo spettacolo di croci che procedono dietro alla Grande Croce, tanti santi felici di soffrire per Cristo.

Gesù avanza, e loro avanzano. Gesù cade, e loro cadono. Gesù viene aiutato, e loro si aiutano e chiedono aiuto. Gesù cade una prima, una seconda, una terza volta, e loro pure. Gesù muore in croce… regna dalla croce, e loro pure. I santi hanno avuto costanza nel seguire Gesù: dopo le cadute si sono rialzati, hanno chiesto aiuto al prossimo.

             Ma noi, che ci professiamo persone che amano la croce facciamo altrettanto? abbiamo la beata coerenza e la santa costanza dei santi? Benediciamo, amiamo e abbracciamo con amore la nostra croce? O scappiamo di fronte al dolore e alla sofferenza? Cosa preferiamo, il sacrificio del dovere, del servizio, del donarsi o il piacere del comodo, rimandare, affidare?

Oggi tutti ci diciamo cristiani perfetti e santi, tutti vogliamo essere ritenuti buoni cristiani, ricchi di talento e grati per il proprio merito. Ma abbiamo mai riflettuto sul significato della parola? Cosa significa Cristiano: seguace di Cristo, imitatore di cristo, vivere cristo sulla propria pelle. Siamo noi veramente i seguaci di Cristo? Se sì, ubbidiamo veramente al comando divino di prendere ogni giorno la nostra croce?

Come e quanto è diverso il giudizio del mondo da quello di Dio! Il profeta Isaia, al vedere Gesù sotto il peso della passione, esclama: “Noi lo credevamo trafitto, percosso da Dio ed umiliato, mentre egli fu piagato per le nostre iniquità, fu calpestato per i nostri peccati. Il castigo, che è salvezza per noi, pesò su di lui e le sue piaghe ci hanno guarito” (Is 53, 4-5).

Gesù, uomo-Dio, ci ha fatto un dono stupendo: Prima la sofferenza era soltanto castigo, conseguenza del peccato originale. Ora, la sofferenza è un dono un segno di predilezione di Chi, con la sofferenza, ci permette di assomigliarGli. 

 Accettiamo come Cristo, per Lui e con Lui, la sofferenza, accettiamo la croce che Dio ci dona: chi soffre è più vicino al cuore di Dio.

  Ma guai a noi se, di fronte al dolore, alla croce, e paurosamente, come Pietro, rinneghiamo il Maestro: “Non conosco quell’uomo!” (Mt.26,74). Abbiamo promesso a Cristo di seguirLo e di mai rinnegarLo: siamo coerenti e fedeli alla promessa!

  Oggi noi ci sentiamo più buoni e… più forti, forse ci stiamo entusiasmando come Pietro all’ultima cena, forse come Pietro stiamo peccando di presunzione, sicuri di sapere e di volere accettare e portare la croce con le sole nostre forze. E’ difficile, è impossibile con le sole nostre forze, ma è facile e possibile se ci facciamo sostenere da Gesù: dice San Paolo, “tutto posso con Cristo che mi sostiene”.

  Ma attenti: accettare la croce non significa portarla al collo come un amuleto pagano, non significa accettare solo le grandi sofferenze, le grandi prove, ma significa accettare le piccole, quelle di ogni giorno, soprattutto ed  vivere da cristiani, osservare tutti e dieci i Comandamenti, tutto e intero l’insegnamento della Chiesa, ubbidire alla Chiesa.

Non si può essere cristiani una volta alla settimana (quando andiamo in chiesa) o peggio una o due volte all’anno (a Natale e a Pasqua), durante e soltanto in questa Via Crucis. Cristiani bisogna esserlo sempre, in ogni istante della nostra vita, in chiesa, al lavoro, per la strada, in famiglia, in ogni nostra attività, in ogni nostra azione, in ogni nostra scelta privata o pubblica: questa è la coerenza del cristiano! Cristiano sempre. Cristiano ad ogni costo.

    Gesù ci assicura: “Sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine, questi sarà salvo” (Mt.10,22).

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Pubblicato da vitaconsacratafrancescan

Simpatico, amante della gioia, innamorato dei santi, disponibile e accogliente

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